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Consiglio Federale: le categorie giovanili tornano agli anni dispari

Il Consiglio Federale, riunitosi venerdì a Roma, ha deciso di revisionare le categorie giovanili agonistiche e di propaganda, cambiando gli anni di riferimento a partire dalla prossima stagione. Per quanto riguarda i campionati 2021/22, le età di riferimento per tutte le attività saranno quindi:

– Attività propaganda U5-U7-U9-U11-U13

– Attività agonistica U15-U17-U19

Si passa quindi dalle categorie pari (U6, U8 e così via fino all’U18) a quelle dispari. La misura fa seguito alle indicazioni dell’Area Tecnica ed alla consapevolezza da parte della governance federale della necessità di tutelare il movimento, in tutte le sue componenti, dai rischi derivanti dal lungo stop.

L’impatto sui settori giovanili della sospensione forzata dell’attività di contatto nella fase conclusiva della stagione 2019/20 e nella quasi totalità del 2020/21 ha determinato un allontanamento dal tessuto sociale dei Club, condizione quest’ultima che che rischia di subire un ulteriore aggravamento derivante dal passaggio di categoria, in particolare per le categorie pre-adolescenziali.

Il Consiglio Federale, per garantire di contro un ritorno all’attività il più possibile graduale, armonico e privo di rischi per i giovani praticanti, ha dunque dato seguito alle indicazioni dell’Area Tecnica.

Queste le dichiarazioni del Direttore Tecnico della FIR Daniele Pacini: “Siamo tutti pienamente consapevoli delle difficoltà indotte dalla pandemia, che ha di fatto annullato l’attività di contatto delle categorie giovanili nelle ultime due stagioni, aumentato l’abbandono della pratica del Gioco e allontanato una parte dei tesserati più giovani dalle nostre Società. Siamo anche ben consci di come il ritorno alla vita dei nostri settori giovanili sia la linfa da cui non è possibile prescindere per far ripartire il movimento, e di come questo debba avvenire gradualmente, con attenzione alla salute dei praticanti e rispondendo alle necessità sociali e sportive dei nostri ragazzi. Le categorie dispari sono lo strumento che, in questo momento, consideriamo maggiormente idoneo per agevolare la ripartenza del nostro rugby giovanile”.